Mercato immobiliare: compravendite a +6,4% e fatturato record a 124 miliardi
Il mercato residenziale italiano nel 2025 risulta in crescita, con quasi 767mila transazioni, un aumento del 6,4% e un fatturato salito a 124 miliardi di euro (+8,8%).
Questo quanto emerge dal Rapporto Immobiliare Residenziale 2026 realizzato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’Associazione Bancaria Italiana (ABI).
Nel Rapporto si analizzano composizione e dinamica del mercato delle abitazioni in Italia: volumi di compravendita delle abitazioni e delle pertinenze, superfici compravendute e valori di scambio (fatturato), compravendite assistite da mutui ipotecari. Si analizzano inoltre le locazioni degli immobili residenziali e si fornisce una misura dell’accesso all’acquisto della casa da parte delle famiglie italiane (indice di affordability).
Ecco alcuni highlights dal Rapporto immobiliare residenziale 2026
Le compravendite
Continuano a crescere gli scambi nel settore residenziale che chiude il 2025 con un rialzo del 6,4%, migliorando la crescita osservata nel 2024 (era +1,3%). Dopo il calo osservato nel 2023, era -9,5%, la dinamica dei volumi di compravendita delle abitazioni riprende quindi una tendenza di rialzo. Nel 2025 il mercato residenziale sfiora le 767 mila abitazioni compravendute, circa 46 mila unità in più del 2024.
I mutui ipotecari
Nel corso del 2025 sono stati registrati circa 334 mila acquisti di abitazioni assistiti da mutuo ipotecario, circa 52 mila in più rispetto al 2024, +18,3% (Tabella 14). Le compravendite assistite da mutuo ipotecario registrano quindi una decisa conferma della tendenza positiva osservata già a partire dal 2024 (+4,5%), dopo i due anni precedenti di calo dei livelli coincidenti con la fase di rialzo dei tassi di interesse (si veda par. 2.4). Tra le aree del paese, si registrano valori di crescita in linea con il dato nazionale nelle aree del Nord, del Centro e delle Isole, e una variazione tendenziale più contenuta al Sud, +14,5%.
Dati regionali
L’incremento degli scambi di abitazioni registrata a livello nazionale, +6,4% rispetto al 2024, è confermato in quasi tutte le regioni seppure con intensità diverse. Le regioni con la maggiore quota di scambi sul totale nazionale sono la Lombardia, 21%, e il Lazio, quasi il 10%, e presentano entrambe una crescita delle compravendite, rispettivamente del 7% e del 5,6%. Anche le altre regioni con quote consistenti di mercato, l’Emilia-Romagna, il Piemonte e il Veneto guadagnano rispettivamente, 7,3%, 10,1% e 5,2% rispetto al 2024. I tassi di crescita maggiore, superiori al 15%, si registrano in Valle d’Aosta, segue l’Umbria, con incrementi di circa il 10%, e ancora seguono i mercati di Toscana e Calabria, pur rappresentando una quota del NTN in valore assoluto più esigua. Per contro, la Puglia presenta una lieve variazione negativa dello 0,9.
Le famiglie italiane e l’acquisto della casa: l’indicatore di accessibilità (affordability index)
Nonostante il lieve calo dei tassi sui mutui, l’accessibilità all’acquisto della casa per le famiglie italiane si è lievemente ridotta nel 2025. Secondo i dati ABI elaborati nel Rapporto, una famiglia media ha bisogno di 3 anni e 60 giorni di reddito integrale per acquistare un’abitazione, ovvero 22 giorni in più rispetto al 2024. L’aumento dei prezzi delle abitazioni (+4,0%) ha di fatto annullato il beneficio del calo del tasso medio sui mutui, sceso al 3,35%. Il risultato è una rata mensile media di circa 650 euro (-3,3%), ma con durate dei finanziamenti sempre più lunghe, in media 25,6 anni, a testimonianza di uno sforzo finanziario crescente per le famiglie che si avvicinano al mercato.
Scarica il Rapporto Immobiliare 2026 sul mercato residenziale dell’Agenzia delle Entrate
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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