Detroit: 1 anno dopo il fallimento
Il 18 luglio 2013 la città di Detroit dichiarò fallimento affidandosi al Chapter 9 della legge fallimentare americana. Schiacciata da quasi 200 miliardi di dollari, Detroit raggiunse il triste primato del più grande fallimento municipale nella storia degli Stati Uniti.
Subito dopo il fallimento il mercato immobiliare locale, già segnato da anni di crisi, crollò definitivamente. Il numero di case vuote nella città era sorprendente e guardando tra gli annunci immobiliari presenti nei vari siti di agenzie locali, non si poteva che rimanere colpiti dai prezzi: infatti il prezzo medio di una villetta con quattro camere da letto e giardino non superava i 5.000 dollari.
Si potevano trovare annunci di case in vendita anche a 1 solo dollaro. Insomma: un mercato immobiliare impazzito che per anni ha tentato di celare i gravi problemi di un’amministrazione pubblica poco trasparente e di nascondere le conseguenze di un lento ma inesorabile processo di desertificazione e abbandono che ha le sue origini dagli anni 70. Un mercato che alla fine ha ceduto sotto il peso della crisi e di una bancarotta.
E oggi? A 1 anno dalla dichiarazione di bancarotta della città cosa è successo nel mercato immobiliare?
Come riporta un’analisi condotta da Realcomp* in tutto lo stato del Michigan il prezzo medio delle case seppur lentamente, è cresciuto: i prezzi medi di vendita sono aumentati del 24% anno su anno (04/2013 su 04/2014) : nell’aprile 2013 il prezzo medio di vendita di un immobile residenziale nelle aree metropolitane di Oakland, Wayne, Livingston e contee Macomb era di $ 98.250, nello stesso mese del 2014 è arrivato a $ 121.900.
Anche a Detroit i prezzi sono cresciuti: oggi il prezzo medio di una casa nell’area metropolitana è cresciuto del 26 % ed è arrivato a $ 12.500. Si esattamente 9.187 Euro**
” Anche a Detroit i prezzi sono cresciuti: oggi il prezzo medio di una casa nell’area metropolitana è cresciuto del 26 % ed è arrivato a $ 12.500. Si esattamente 9.187 Euro “
I prezzi aumentano, ma il numero di compravendite diminuisce: le unità vendute infatti sono diminuite del 27 % rispetto all’anno scorso. Come da copione: dopo un fallimento così grande, l’ultima cosa che ci si riuscirebbe a comprare è una casa.
Ma se i prezzi aumentano, le probabilità di fare un affare comprando una casa a Detroit aumentano. E così il sindaco Duggan il 24 giugno di quest’anno, a due mesi dal lancio di un portale di aste immobiliari, si dice soddisfatto dei risultati: in meno di due mesi, le aste online di case vuote della Land Bank Detroit ha generato più di $ 1 milione di entrate. “Il successo di queste aste dimostra che c’è ancora una discreta domanda di case nella città di Detroit“, ha detto il sindaco “E nel giro di pochi mesi, queste case vuote diventeranno case vive che ripopoleranno i nostri quartieri“
Fino ad ora sono state venduti 70 immobili in due mesi con prezzi dai $ 1.000 e fino a 97.000 $. È stato fissato un obiettivo iniziale di 400 case da vendere all’asta entro la fine di quest’anno. Ma se le aste continuano al ritmo di due compravendite al giorno, sette giorni alla settimana, saranno vendute più di 700 abitazioni vuote.
La strada da percorrere per la rinascita del mercato e della città è ancora molto lunga: i disservizi di una città fallita sono all’ordine del giorno e molti quartieri sono diventate lande desolate preda di povertà e delinquenza. Ma c’è chi è ottimista e vede in Detroit una nuova Brooklyn.

* realcomp.moveinmichigan.com
** comprende Detroit, Hamtramck, Harper Woods e Highland Park / cambio usd-eur del 15/07/14
Photos Credits
Cover: A man walks past graffiti in Detroit, Michigan, December 3, 2013. Reuters
Article Photo 1: NyTimes.com








