Codice CITRA: cos’è
1Negli ultimi tempi si è sentito sempre più frequentemente parlare dei c.d. “Codici Identificativi Regionali” che sempre più Regioni dello stivale hanno deciso di adottare per contrastare il fenomeno dell’evasione in ambito turistico – ricettivo legato, in particolare, alle prenotazioni di strutture e alloggi effettuate tramite alcune diffusissime piattaforme online.
La Liguria ne è un esempio con il suo Codice CITRA, acronimo che sta per “Codice Identificativo Turistico Regionale per gli Appartamenti ammobiliati ad uso turistico”, detti anche AAUT. Per i titolari degli alberghi, invece, la Regione ha adottato il Codice CITR.
Mentre i CITRA sono già pienamente operativi, essendo state precisate le modalità di richiesta e pubblicazione, la procedura relativa ai CITR, per evitare sovrapposizioni, è stata differita a partire dal prossimo settembre.
Come funziona il Codice CITRA
Il Codice CITRA è un codice alfanumerico predisposto dalla Regione Liguria con l’intento di contrastare il dilagante abusivismo nel settore delle locazioni brevi. Il Codice è stato introdotto dall’art. 53-bis della legge regionale n. 32/2014 che ha previsto che la Regione debba rilasciarlo ai locatori degli appartamenti ammobiliati ad uso turistico.
Dal prossimo mese di agosto, tale codice dovrà essere obbligatoriamente inserito in tutte le forme di pubblicità (portali di prenotazioni online, siti, riviste, giornali ecc.), effettuate direttamente o indirettamente con qualsiasi mezzo (scritti, stampati, supporti digitali, ecc.) finalizzate alla promozione e commercializzazione dell’offerta di Alloggi Ammobiliati ad Uso Turistico (AAUT).
Per quanto riguarda il rilascio e la pubblicazione del CITRA, le disposizioni attuative sono state approvate dalla Giunta regionale con delibera n. 423 del 27 maggio 2019.
Gli appartamenti ammobiliati a uso turistico
Il CITRA è richiesto in relazione alle locazioni degli appartamenti ammobiliati a uso turistico (AAUT) ovvero delle unità immobiliari di civile abitazione, in numero non superiore a tre nell’ambito dello stesso territorio comunale, date in locazione a turisti dai:
– proprietari;
– soggetti che ne hanno disponibilità in forza di un diritto reale di godimento (uso e usufrutto);
– soggetti che ne hanno disponibilità in forza di un contratto di locazione o di comodato.
Come ottenere il Codice CITRA
La normativa richiede, a coloro che locano l’immobile o alle Agenzie immobiliari quali mandatarie a titolo oneroso, di presentare alla Regione una comunicazione di locazione, avvenuta la quale verranno rilasciati i CITRA da pubblicare in occasione delle iniziative pubblicitarie.
Qualora le comunicazioni di locazione siano state effettuate dai locatori successivamente al 31 maggio 2019, il codice CITRA viene rilasciato all’atto della registrazione da parte della Regione nell’elenco regionale degli AAUT ed è comunicato via e-mail al locatore.
Se, invece, le comunicazioni di locazione sono state effettuate entro il 31 maggio 2019, la Regione comunicherà, sempre via e-mail, il codice CITRA ai locatori entro il 9 giugno 2019 utilizzando l’indirizzo di posta elettronica da questi fornito al momento dell’inserimento nella Banca dati dell’elenco regionale.
Qualora tale indirizzo fosse stato dismesso e non sia stato comunicato alla Regione il nuovo recapito, l’invio del CITRA non andrà a buon fine e dunque i locatori di AAUT che non lo avranno ricevuto dovranno attivarsi per richiederne il rilascio utilizzando una specifica procedura informatica accessibile tramite il link https://richiedicitra.regione.liguria.it
La pubblicazione dei CITRA
A norma delle disposizioni attuative Regionali, in Liguria la pubblicazione del Codice CITRA sarà obbligatoria a partire dal 1° agosto. In primis, il Codice dovrà essere pubblicato nella “home page” dei siti Internet e/o nelle pagine delle piattaforme social gestite dai locatari, in un apposito campo o comunque in evidenza.
Ancora, la Regione richiede che il codice sia pubblicato, in evidenza, nel titolo o nella descrizione del materiale pubblicitario, promozionale e commerciale del prodotto predisposto dai locatori degli AAUT, direttamente o indirettamente attraverso qualsiasi forma di intermediazione con scritti, stampati o altro supporto, con esclusione dei canali on-line.
Per quanto riguarda le iniziative effettuate attraverso canali online, il codice dovrà essere pubblicato in specifici campi ovvero nel testo del titolo e/o della descrizione della scheda dell’AAUT nelle iniziative di pubblicità, promozione e commercializzazione.
Le sanzioni
In caso di mancata pubblicazione del codice CITRA si rischia, ai sensi dell’articolo 66-ter della legge regionale, una sanzione amministrativa pecuniaria il cui importo va da 500 euro a 3.000 euro.
Cosa prevede la legge sui Codici identificativi
La normativa predisposta dalla Regione dovrà presto interfacciarsi con le disposizioni di recentissima introduzione a opera del c.d. Decreto Crescita (d.l. n. 34/2019, conv. in legge n. 58/2019) entrato in vigore il 30 giugno 2019.
La norma di rango superiore ha previsto, infatti, che tutte le strutture ricettive e gli immobili destinati alle locazioni brevi in Italia debbano dotarsi di un “Codice identificativo” da utilizzare in ogni comunicazione inerente l’offerta e la promozione dei servizi all’utenza.
Ancora, per agevolare i controlli del fisco, lo stesso provvedimento ha previsto altresì l’istituzione di un’apposita banca dati delle strutture ricettive e degli immobili destinati a locazioni brevi. Tuttavia, per la definitiva operatività della legge, è necessario attendere la pubblicazione dei decreti ministeriali che, in concreto, disciplineranno aspetti importanti della materia tra cui la composizione dei codici identificativi.
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